Maschere, carri, coriandoli: Carnevale è sicuramente la festa più variopinta dell’anno, la festa dell’allegria, caratterizzata da colori e schiamazzi, balli in maschera e sfilate variopinte, dove tutto è permesso e dove il gioco, lo scherzo e la finzione diventano, per un breve periodo di tempo, una regola.

E’ una delle ricorrenze più diffuse e popolari del mondo, pensate a quanto siano noti a eventi come il carnevale di Rio o quello di Venezia, che richiamano ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo.

Ma vi siete mai chiesti perché si festeggia il carnevale?

Le origini di questa festa si perdono nella notte dei tempi, risalgono molto probabilmente a riti pagani nei quali si utilizzavano maschere con lo scopo di allontanare gli spiriti maligni e, come per tante feste del calendario liturgico romano, si è sovrapposta a pratiche più antiche.  

Nell’Antico Egitto ad esempio si tenevano feste in onore della dea Iside, durante le quali si registrava la presenza di gruppi mascherati, consuetudine simile alle feste in onore del dio Dionisio in Grecia e dei saturnali romani, che avevano in comune appunto, l’uso di travestimenti e maschere e, per il periodo dei festeggiamenti, un temporaneo rovesciamento dell’ordine precostituito.

Le prime testimonianze dell’uso del termine “Carnevale” nel significato con cui oggi lo conosciamo, risalgono all’epoca medievale e parlano di una festa caratterizzata da uno sregolato godimento di cibi, bevande e piaceri sensuali. Per tutto il periodo si sovvertiva l'ordine sociale vigente e si scambiavano i ruoli soliti, nascondendo la vecchia identità dietro delle maschere.

L'etimologia del termine risale probabilmente al latino carnem levare, letteralmente tradotto “privarsi della carne”, espressione con cui, nel Medioevo, si indicava la prescrizione ecclesiastica di astenersi dal mangiare carne a partire dal primo giorno di Quaresima, vale a dire dal giorno successivo alla fine del carnevale ed era riferito all’ultimo banchetto che tradizionalmente si teneva l’ultimo giorno prima di entrare nel periodo di Quaresima e quindi nel “martedì grasso” che precedeva il “mercoledì delle ceneri”.

Oggi, il Carnevale è un’occasione di divertimento e travestimento con gente in maschera  e sfilate di carri allegorici spesso espressione del malessere e del disagio nei confronti di fatti attuali che coinvolgono la politica ma non solo.